
Periodo italiano, 1980-83
mista: fibra, carboncino
cartoncino 70 x 100 cm
Italiano 🇮🇹
Sono le donne ad essere presenti. I Vangeli ci riportano questa presenza prima, durante e dopo, il volto della madre che tocca il volto del figlio, le sue parole e il suo amore.
«Possiamo fare qualcosa per i morti? Essi non sono lontani da noi, perché appartengono tutti alla comunità degli uomini e alla comunità della Chiesa. Sono tutti nell’abbraccio di Dio. La morte rimane per l’essere umano un profondo mistero. Per quelli che credono, la risposta si incontra nella profondità della nostra fede. La morte del cristiano segue le orme della morte di Cristo. La nostra morte è vittoria con apparenza di sconfitta e non compete all’essere umano misurare l’immensità del dono e delle promesse di Dio». E. Ramin, Omelia ai fedeli, Cacoal 2/11/1984.
English 🇬🇧
DEPOSITION
It is the women who are present. The Gospels record this presence before, during and after, the mother’s face touching the face of her son, her words and her love.
“Can we do anything for the dead? They are not far from us, because they all belong to the community of men and the community of the Church. They are all in God’s embrace.
Death remains for the human being a profound mystery. For those who believe, the answer is found in the depths of our faith. The Christian’s death follows in the footsteps of Christ’s death. Our death is victory with the appearance of defeat, and it is not for human beings to measure the immensity of God’s gift and promises“. E. Ramin, Homily to the Faithful, Cacoal 2/11/1984.
Abbandono nella madre
Testo di Ubaldo Gervasoni, viaggio in Palestina maggio 2005
Ogni uomo nello sconforto
ricerca il grembo che l’ha portato alla luce
e vi si abbandona: un contenitore al suo dolore,
l’eco ascoltato dei suoi perché,
la comprensione della madre del figlio incompreso,
da lei stessa per prima.
Abbandono è l’opposto della solitudine,
è la negazione della disperazione
è l’affermazione del dolore condiviso,
è il momento dell’esistere adulto,
dell’umano cammino,
è il momento dell’umano perdersi nel cammino.
Abbandono è salvezza.
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