Blessing Okoedion: “L’istruzione è essenziale per vincere la tratta”

di Anna Moccia

«La libertà non è un sogno ma una conquista. Lavoro per un mondo in cui ci sia uguaglianza tra uomini e donne, dove il diritto all’istruzione possa essere dato a tutti, indipendentemente dallo status economico delle famiglie». Sono le parole di Blessing Okoedion,  giovane nigeriana uscita dall’inferno tratta, oggi scrittrice e mediatrice culturale, intervistata in occasione dell’assemblea generale della rete internazionale Talitha Kum, che ha riunito a Roma 86 leader religiose impegnate nella lotta al traffico degli esseri umani.

«Mi sento molto grata a Talitha Kum – continua Blessing – perché sono stata incoraggiata dalle suore di questa grande rete che per me è come una casa. Nella comunità di Caserta, soprattutto grazie all’aiuto di sr. Rita Giaretta, ho potuto intraprendere un percorso di formazione e di empowerment, che mi ha permesso di costruire la mia nuova vita. Ma in Nigeria c’è ancora molto da fare. Dobbiamo aumentare i progetti di educazione e di prevenzione, coinvolgere di più le istituzioni e lavorare con le sopravvissute, affinché non vengano emarginate dalla gente dei villaggi».

Blessing racconta di una ragazza spinta dalla madre ad andare in Europa solo perché aveva un fidanzato e non era più vergine: «È stata costretta a lavorare sulla strada e ad essere abusata da tanti uomini ogni giorno. A volte si dice che le ragazze sappiano quello a cui vanno incontro ma io non credo che una ragazzina di 13 anni sia consapevole di cosa voglia dire lavorare su un marciapiede. Molte poi sono convinte che quando arriveranno in Europa troveranno un uomo che le aiuti ad uscire dalla condizione di miseria o di violenza che c’è nel loro Paese».

Leggi l’articolo completo su Nigrizia

Lascia un commento