Alex Zanotelli: «L’acqua è un diritto fondamentale, continuiamo a batterci»

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L’appello del missionario comboniano p. Alex Zanotelli in occasione della Giornata mondiale dell’acqua

Il 22 marzo è la Giornata mondiale dell’acqua. Quest’anno purtroppo la celebriamo in un momento difficile per l’umanità, a causa del Coronavirus, però ci sono alcune cose importanti da sottolineare.
Innanzitutto, vorrei ringraziare i comitati locali, comunali, provinciali, regionali, le reti e il Forum dell’acqua per lo straordinario lavoro che hanno fatto, ora visibile attraverso la grande vittoria del referendum. Abbiamo portato 27 milioni di persone a votare per far uscire l’acqua dal mercato e fare in modo che non si possa fare profitto sull’acqua. Quello che è avvenuto nel 2011 è stato qualcosa di eccezionale.
In secondo luogo, ringrazio tutti coloro che qui a Napoli e in Campania hanno lottato davvero per l’acqua, affinché fosse gestita da un’azienda speciale. Il 29 febbraio ci siamo ritrovati di nuovo a Napoli per discutere e rilanciare la proposta anche per la città metropolitana di far partire un’azienda speciale consortile con gli altri comuni. Stiamo lavorando dal basso e premendo perché a livello nazionale si arrivi a una legge che oggi è ancora bloccata in parlamento.
In questi giorni abbiamo ottenuto un’altra importante vittoria con una petizione, facendo sì che ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, sospendesse tutti i distacchi per morosità di energia elettrica, gas e acqua, fino al 3 aprile. Ora chiediamo però che si abbassino anche le tariffe per permettere a tutti di avere l’acqua a un prezzo adeguato. Io penso sia importante che in questo momento si incominci a rilanciare seriamente la legge sull’acqua. Uno dei blocchi principali era che questa legge costava troppo ma se abbiamo trovato 25 miliardi subito per il Coronavirus, credo sia impossibile che non si trovino 2 miliardi per riplubblizzare l’acqua, il bene più importante che abbiamo.
Concludo con le straordinarie parole di Papa Francesco nella sua enciclica Laudato si’: “Mentre la qualità dell’acqua disponibile peggiora costantemente, in alcuni luoghi avanza la tendenza a privatizzare questa risorsa scarsa, trasformata in merce soggetta alle leggi del mercato. In realtà, l’accesso all’acqua potabile e sicura è un diritto umano essenziale, fondamentale e universale, perché determina la sopravvivenza delle persone, e per questo è condizione per l’esercizio degli altri diritti umani”.
Il 22 marzo è una data molto importante. Non possiamo mollare perché l’acqua sarà la prima vittima dei grandi cambiamenti climatici per cui, nonostante il coronavirus, dobbiamo continuare a batterci per il diritto fondamentale all’acqua.

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