Vivere da risorti | Il commento di Don Cosimo Schena al Vangelo di Pasqua

di Don Cosimo Schena *

Alleluia! Alleluia! Cristo è veramente risorto! È proprio così, Gesu è veramente risorto e oggi ci dimostra quanto è grande l’amore di Dio per ognuno di noi. La resurrezione ci dimostra che il suo è un amore infinito e che vuole salvarci tutti. Quest’anno abbiamo vissuto un Triduo pasquale molto diverso rispetto a quello degli anni precedenti perché è stato un Triduo che ci ha visti rinchiusi in casa. Però penso che siamo riusciti a gustare, a capire più profondamente questo grande mistero nel silenzio della nostra casa. Abbiamo compreso quanto veramente Dio tocca i cuori di ognuno di noi, soprattutto in questo tempo in cui ci sentiamo soli e abbandonati, presi dall’ansia e dalla paura.

Giovanni e Pietro corrono verso il sepolcro

Il Vangelo di oggi ci mostra un’immagine bellissima, che a me è molto cara: i due discepoli Giovanni e Pietro corrono verso il sepolcro per vedere se Gesù è veramente risorto.

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Nella foto: Eugene Burnand, Il mattino della Risurrezione, Musée d’Orsay, Parigi. Pietro e Giovanni corrono al sepolcro all’alba

Vediamo che corrono proprio con quell’atteggiamento del discepolo che, quando incontra Cristo, corre per portare la testimonianza a tutti coloro che incontra nella propria vita. Però vediamo anche che Giovanni, il più giovane, sebbene arrivi prima di Pietro, non entra ma lo aspetta per poi entrare insieme a lui nel sepolcro. Questo è il vero atteggiamento dei cristiani! Quando uno arriva prima a comprendere qualcosa rispetto a qualcun altro, più che puntare il dito e dire “Vedi io sono più bravo di te” oppure “Io sono più bravo ad amare”, deve tendere la mano verso il fratello o la sorella che sono rimasti indietro e aspettarli per camminare insieme. È così che facciamo Chiesa, facciamo comunità e viviamo da risorti. Ed è proprio così! Perché già ora, in questo preciso momento, possiamo vivere da risorti e non dopo la nostra morte, quando il Signore ritornerà per la seconda volta. Come possiamo farlo? Assumendo gli stessi sentimenti e gli atteggiamenti di Gesù: viviamo da risorti ogni volta che amiamo come Lui ci ha amati, quando adoperiamo i suoi stessi gesti e le sue stesse parole.
È questo l’augurio che faccio a tutti noi: vivere già adesso da risorti, amando come Gesù ha amato.
Buona pasqua a tutti e un abbraccio forte. Teniamo duro, tutto andrà tutto bene perché il Signore ci aiuta e ci vuole bene.

* Don Cosimo Schena, sacerdote, poeta e filosofo. Parrocchia Mater Domini di Mesagne (BR)

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Don Cosimo Schena @doncosimoschena

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 20, 1-9) – Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

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