Lo sconosciuto accanto. Storie di conversione nel Giappone di oggi

di Patrizia Morgante

Monica Mondo, giornalista di TV2000, durante la trasmissione ‘Soul’ intervista P. Tiziano, missionario saveriano e gli chiede: “Ma perché ha scelto il Giappone? O è stato scelto?” Lui risponde “forse un po’ tutte e due”. In una semplice risposta la dichiarazione d’amore di un missionario per una cultura, un popolo, un paese, una sfida. Sì una sfida: in Giappone la comunità di cattolici è di circa un milione (compresi gli immigrati in prevalenza dall’America Latina) su più di 120 milioni di abitanti.
Una realtà piccola, fragile ma vibrante, come ci mostra questa bella raccolta di storie.

Lo sconosciuto accanto” (Editrice Missionaria Italiana, pp 208, euro 15,00)

Sono 25 storie di persone normali che si sono convertite al cattolicesimo; magari incontrando un missionario nella parrocchia vicino casa, per amore dell’arte, o ancora per una suora o una scuola cattolica. Malandrino fu l’incontro si potrebbe dire.

Conversione, una parola tanto cara a Papa Francesco. Conversione vuol dire proprio fare un giro e cambiare percorso; ma vuol dire anche guardare la stessa realtà con occhi e cuore diversi. Penso che sia questo ciò che sia accaduto ai 25 uomini e donne che incontriamo leggendo il libro. Continuano a essere giapponesi, ma vivono questa realtà in modo assolutamente rinnovato. Dove hanno trovato pace e senso.

“Attraverso quella maestra mi sentivo come avvolta da qualcosa di più grande, che mi dava tranquillità e forza nel mio compito di madre. Ho scoperto in seguito che quella maestra è una buona cattolica, che trae la sua forza dal- la fede in Gesù e dagli insegnamenti del Vangelo.” Chiara Kanmuri

Perché ci si converte?

Perché manca qualcosa, perché sentiamo l’assenza di un senso che ci proietta oltre noi stessi. Perché ci sentiamo ‘affaticati e oppressi’ e la fede ci sostiene. Nella Bibbia queste persone hanno trovato la parola che le ha sanate e ‘convertite’.

“Credere a cose che non si possono vedere con gli occhi era ancora difficile per me, però la mia vita, pur tra tante difficoltà, iniziò a riempirsi di speranza.” Teresa Mitsuko Shimada

P. Tiziano è un attento studioso e gestisce il Centro studi asiatici di Osaka. Ha un fratello sacerdote biblista che vive e insegna a Taiwan. Una famiglia di santi e con lo sguardo a est!

“Il giapponese quando trova qualcosa di bello lo tiene”, chiosa P. Tiziano. E hanno trovato nel cattolicesimo qualcosa di bello.

“Mi sento fortunato per aver avuto sete e fame. La sete e la fame mi hanno fatto camminare per potermi alimentare. Solo il desiderio e la ricerca permettono la conversione, un uomo non può essere felice senza una domanda.” Etsurō Sotoo

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