Filippine, laptop per le lezioni a distanza. L’impegno del Pime accanto agli studenti più fragili

di Anna Moccia

A causa della pandemia di coronavirus nelle Filippine le scuole sono state chiuse lo scorso marzo e gli studenti, che sarebbero dovuti tornare in aula il 24 agosto, in realtà non vi faranno ritorno fino a quando non sarà disponibile un vaccino. Per commentare la decisione presa dal presidente Rodrigo Duterte abbiamo sentito padre Simone Caelli, missionario del Pime a Manila, capitale delle Filippine, che nel Paese è responsabile del programma Little Angel Club (Lac), il progetto di sostegno a distanza per gli studenti portato avanti con la Fondazione Pime di Milano.

«Al momento si prevede che gli insegnanti terranno le loro lezioni a distanza, via internet – ha dichiarato il missionario – sebbene questo creerà non poche difficoltà a milioni di studenti che vivono nelle zone più povere del Paese. Tanti di loro, infatti, hanno un cellulare ma non dispongono di un laptop per cui, pur avendo la connessione Intenet, non sarebbero in grado di seguire le lezioni. Se non si trova una soluzione, solo chi ha i soldi potrà iscriversi a scuola mentre i più poveri saranno tagliati fuori».

Per fronteggiare il problema, almeno per gli 800 scholars sostenuti dal progetto di sostegno a distanza, il Pime prevede di rafforzare la connessione internet del centro di solidarietà e comprare nuovi laptop, che si aggiungeranno a quelli già presenti. “Tutte le postazioni – ha commentato padre Simone – saranno a disposizione dei nostri studenti, soprattutto dei ragazzi che frequentano le scuole superiori, in modo che possano avere un posto adeguato dove poter seguire le lezioni. Prepareremo un calendario così ognuno di loro avrà a disposizione del tempo sufficiente e a turno tutti potranno accedere alla rete”.

Grazie al programma “Little Angels Club”, fin dal primo giorno della quarantena è stato possibile aiutare in modo concreto anche le famiglie dei ragazzi. Con la chiusura delle scuole le donazioni, che un tempo erano finalizzate all’acquisto di uniformi e materiale didattico, sono state utilizzate per l’acquisto di generi di prima necessità. Un intervento che ha permesso di dare una prima risposta tempestiva alla crisi economica e una bella testimonianza del mondo della solidarietà, che non lascia indietro nessuno.

Per contribuire al progetto:
https://donazioni.pimemilano.com/sostegno-a-distanza

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