Briciole di fede

«Donna, grande è la tua fede!» (Mt 15,21-28). Commento al Vangelo del 16 agosto, XX domenica del tempo ordinario, a cura di Don Pierluigi Nicolardi*

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 15,21-28)
In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola.
Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele».
Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».
Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.
Parola del Signore

L’episodio dell’incontro tra Gesù e la donna Cananea si inscrive all’interno delle complesse vicende della cosiddetta “sezione dei pani” (Mt 13,53-16,12); Gesù è in Galilea e qui hanno luogo una serie di avvenimenti che mettono in luce la debolezza o la forza della fede di alcuni suoi interlocutori. In particolare, Gesù viene respinto nella sinagoga di Cafarnao e, a causa della mancanza di fede dei suoi conterranei, egli non riesce a compiere guarigioni; nell’episodio della prima moltiplicazione dei pani egli è riconosciuto e acclamato proprio a motivo del segno compiuto e nella tempesta del mare saranno addirittura i suoi discepoli a mancare di fede.

Ora egli esce verso la regione di Tiro e Sidone e gli viene incontro una donna cananea, una pagana che però si rivolge a Gesù facendo una vera e propria professione di fede: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide». La donna riconosce Gesù come Signore e Messia misericordioso, chiedendo poi il suo intervento presso la figlia posseduta da uno spirito immondo. L’atteggiamento di Gesù può apparire scostante, quasi maleducato: passa dall’ignorare la richiesta della donna al rimandarla al mittente. In realtà possiamo leggere questo atteggiamento in una duplice chiave:

  1. L’ottica storica: nel Vangelo di Matteo l’attenzione è rivolta alla comunità cristiana nata nel contesto giudaico e per tale Gesù dichiara di essere venuto a salvare le pecore perdute di Israele. Questo episodio segna quasi una svolta nel ministero di Gesù: egli inizia a guardare anche al mondo pagano.
  2. L’ottica esistenziale: Gesù mette alla prova la Cananea cercando di provarne la fede «come oro nel crogiuolo». La donna, infatti, viene condotta da Gesù a purificare il cuore e la sua richiesta, soprattutto maturando e confermando la propria fede, anche di fronte alla freddezza di Gesù.

È una grande lezione quella di questa donna. Nonostante l’apparente disinteresse di Gesù, ella non solo continua a chiedere, ma soprattutto continua a non dubitare; i discepoli sulla barca dubitano, hanno paura e Pietro rischia anche di affondare. La donna Cananea ha fede e fiducia nel figlio di Davide e, imperterrita, invita Gesù ad esaudire la sua richiesta convinta che bastino anche solo le briciole perché egli possa compiere grandi cose.

Questa settimana celebriamo anche la solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. A distanza di un sol giorno la liturgia ci presenta due donne che diventano, ciascuna a suo modo, riferimento per la nostra fede:

  1. Maria, la donna obbediente, che riconosce nella umiltà del suo essere serva la strada attraverso cui Dio compie grandi opere.
  2. La Cananea, donna tenace, che crede, spera e sollecita Gesù verso i pagani.

Purifichiamo anche noi il nostro cuore perché, forti della nostra fede, sappiamo cosa chiedere e sperare.

Don Pierluigi Nicolardi

* Presbitero della diocesi di Ugento – S. Maria di Leuca, Amministratore Parrocchiale di «S. Antonio da Padova» in Tricase (Le), Direttore dell’Ufficio Diocesano per la Famiglia e AE di zona AGESCI «Lecce Ionica». Autore di Terra e Missione

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