Dare a Cesare quel che è di Cesare

È lecito o no dare il tributo a Cesare? La risposta di Gesù ci fa riflettere su quello di cui abbiamo bisogno veramente nella nostra vita. Un invito a non essere attaccati alle cose materiali perché la vera ricchezza del credente è la relazione con Dio”. Commento al Vangelo di don Cosimo Schena*

Commento al Vangelo della XXIX Domenica del Tempo ordinario

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 22,15-21)
In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi.
Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?».
Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare».
Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».
Parola del Signore

Don Cosimo Schena

* Don Cosimo Schena, sacerdote, poeta e filosofo. Parroco nella parrocchia San Francesco D’Assisi a Brindisi. Autore di Terra e Missione

Crediti foto: jamypic4u/Collezione Essentials/Getty Images

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