Messico. In viaggio con le missionarie Scalabriniane

“Fino ai confini della terra” è la rubrica che ospita viaggi virtuali in compagnia di missionari e missionarie che vivono negli angoli più difficili e dimenticati del pianeta. Questo mese ci colleghiamo dalla missione di Tijuana, in Messico. Scopriamo insieme alle suore missionarie di San Carlo Borromeo – Scalabriniane la bellezza di questa missione.

La missione di Tijuana

A Tijuana, in Messico, al confine con gli Usa, le Suore Missionarie Scalabriniane accolgono donne sole o figli minori nel Centro Madre Assunta. Si tratta di persone di diverse nazionalità, migranti, rifugiate, deportate, in transito e in attesa di asilo per gli Stati Uniti d’America.

Le suore lì offrono assistenza umanitaria, giuridica, spirituale, orientamento al lavoro, attività formative. Nel Centro Madre Assunta è possibile avere assistenza psicologica, educativa, ma anche sanitaria grazie a una rete di medici volontari, la Segreteria della Salute dello Stato e del Municipio.

In migliaia sono i migranti che hanno raggiunto gli Stati Uniti da tutta l’America Latina, soprattutto a causa della crisi venezuelana, e derivati dalla marcia della Carovana che ha coinvolto il popolo di Honduras, El Salvador, Guatemala, Nicaragua.

L’obiettivo della congregazione è partecipare alla gestione delle emergenze migratorie lì dove si sviluppano, con la solidarietà, la preghiera e l’accompagnamento delle carovane. Sono tre le sorelle di questa comunità: una con un trascorso da formatrice, una con un passato tra i migranti di Chicago e una con esperienze vissute tra i migranti dell’America Latina.

Vocazione delle missionarie Scalabriniane

Seguendo l’esempio di madre Assunta Marchetti, loro cofondatrice, che si rimboccò le maniche per assistere i migranti in Sud America, le missionarie Scalabriniane sono “donne consacrate pronte ad assistere le giovani in cerca di un sorriso e di un futuro di speranza”.

Il servizio itinerante è una sorta di “pronto soccorso di assistenza” realizzato dalla Congregazione che si sposta in relazione alle diverse emergenze migratorie che avvengono nel mondo.  Lo spirito che la anima è quello della comunione universale perché vuole rendere visibile la vocazione dei membri di riconoscere, amare e servire Cristo nella persona dei migranti.

Per maggiori informazioni sulla congregazione: www.scalabriniane.org

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