Mario Di Ciommo. Riscoprire l’idea di Europa, oltre le crisi

Il libro di Mario Di Ciommo “Urgenza europea. Riscoprire l’idea di Europa, oltre le crisi” propone un’analisi su alcune delle scelte politiche più significative che hanno causato la crisi dell’Unione Europea, per provare a individuarne responsabilità e soluzioni.

di Claudia Giampietro

“Urgenza Europea. Riscoprire l’idea di Europa, oltre la crisi” è l’ultima pubblicazione di Mario Di Ciommo per Edizioni San Paolo. L’opera – la cui prefazione è firmata da Francesco Occhetta – è suddivisa in tre capitoli, arricchiti in chiusura da tre interviste rivolte all’economista Sr. Alessandra Smerilli, al Prof. Giuliano Amato e al Card. Angelo Bagnasco.

Si tratta di un testo di grande attualità, considerando le dinamiche in atto nel panorama europeo e mondiale di fronte alla minaccia del coronavirus e il recente annuncio dell’accordo di Brexit da parte del primo ministro britannico Boris Johnson e della presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, che ha già scatenato numerose polemiche.

Nel primo capitolo viene discussa la crisi esistenziale dell’Europa, nelle sue diverse declinazioni, e si procede con l’identificazione delle ragioni di tale crisi. Un “percorso dentro l’attualità degli ultimi dieci-quindici anni dell’Unione europea: periodo in cui, quasi senza soluzione di continuità, c’è stato un susseguirsi di crisi (p.23)”. Se la crisi dei debiti sovrani ha avuto ripercussioni enormi a livello economico, sociale e politico, vi sono stati comunque dei passi in avanti della governance – a prescindere dalle resistenze di leader europei che hanno attuato manovre antieuropeiste.

L’opera conduce a una lettura in chiave nuova di alcuni ruoli fondamentali, come quello della Cancelliera tedesca Angela Merkel, da sempre “campionessa di un intergovernamentalismo guidato dal faro degli interessi nazionali del Paese” (p.44).

Agli occhi di un lettore o una lettrice che ammiri il percorso formativo e politico della Merkel, considerare con maggiore attenzione l’impatto delle sue politiche di austerity sul panorama europeo non può non destare una certa preoccupazione.

La gestione da parte dell’Unione Europea dell’emergenza migranti viene collegata alle minacce rappresentate da Brexit e dagli USA di Trump.

Quando l’autore passa ad esaminare la crisi dell’ordine liberale occidentale, si comprendono meglio i rischi di togliere spazio alla politica per lasciarlo all’economia e alla finanza (p.78). È in questo contesto che si è andato affermando il fenomeno politico del populismo.

Mario Di Ciommo, Urgenza europea. Riscoprire l’idea di Europa oltre le crisi, Edizioni San Paolo 2020, pp. 224, euro 18,00

Copertina libro Mario Di Ciommo Urgenza europea

Come si evince dal secondo capitolo, l’integrazione economica non è sufficiente per il processo di riforma politica dell’Europa. Nel passaggio tra le elezioni europee 2014 e 2019, si è potuto constatare che l’Europa è al centro del consolidamento dell’alternativa tra partiti mainstream e anti-establishment (p. 102).

Rinnovare il dibattito politico europeo significa affrontare l’affermazione del populismo e la frammentazione con la risposta europeista al bisogno di identità.

Come ci ricorda l’autore, abbiamo un’occasione d’oro per avviare questa riflessione, dato che il 2020 scandisce l’inizio della Conferenza sul futuro dell’Europa che si protrarrà per due anni.

Nel terzo capitolo l’autore si interroga su come ripensare l’europeismo e discute quanto sia fondamentale maturare una coscienza politica europea (p.162) e recuperare i valori fondativi della nostra Europa. È senz’altro brillante e quanto mai necessaria l’idea di attivare un corso europeo di educazione civica (p.172) che aiuti a coltivare la speranza in un maggiore impegno delle nuove generazioni.

Leggendo questo libro, si evince la necessità di ridare un’anima all’Europa – e vengono in mente le belle pagine scritte da Rob Riemen in “To Fight Against this Age”, in cui si prova ad immaginare il ritorno della principessa fenicia Europa il cui desiderio è appunto condividere la propria anima con i cittadini europei.

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