Bangladesh. In viaggio con le missionarie dell’Immacolata

Fino ai confini della terra” è la rubrica che ospita viaggi virtuali in compagnia di missionari e missionarie che vivono negli angoli più difficili e dimenticati del pianeta. Questo mese ci colleghiamo dalla missione di Khulna, in Bangladesh, dove operano le missionarie dell’Immacolata – Pime.

La prossima puntata di “Fino ai confini della Terra” sarà trasmessa in diretta streaming il 25 febbraio, alle ore 19, sulla pagina Facebook Terra e Missione.

Rubrica missionarie del Pime in Bangladesh locandina

La missione di Khulna, in Bangladesh

mappa geografica città di Khulna, in Bangladesh

La città di Khulna è la terza per importanza nel Paese. Si trova nel sud-ovest del Bangladesh. Ha una popolazione di circa 1 milione e mezzo di abitanti.

Le industrie principali sono quelle per la lavorazione della iuta. Vi sono anche industrie per l’esportazione di pesce, soprattutto gamberi. Le altre industrie sono legate all’agricoltura, principalmente alla lavorazione del riso. Molte persone sono costrette a lasciare la città per cercare lavoro a Dhaka, la capitale, o a Chittagong, dove si trova il porto principale del Paese. Qui trovano occupazione nelle industrie tessili e dell’abbigliamento, sebbene in tanti vivono lavorando a giornata.

Da questo si può evincere che la situazione socio-economica della maggioranza della popolazione sia tutt’altro che facile. Molti sono coloro che vivono in slums o in ambienti sovraffollati, con gravi carenze igieniche e in situazioni di sotto-alimentazione.

L’insieme di questi fattori aumenta notevolmente il rischio di contagio da bacillo di Koch, responsabile della tubercolosi.

Per quanto concerne la malattia di Hansen, meglio conosciuto come lebbra, grazie all’impegno delle missionarie dell’Immacolata, non è più considerata endemica dal 1998. Tuttavia non mancano i nuovi casi e soprattutto i pazienti che, anche se ormai curati dalla malattia, soffrono ancora per le complicazioni ad essa correlate: ulcere e reazioni. L’ospedale gestito dalla congregazione è l’unico che fornisce un sostegno a questi pazienti in tutta la zona sud-occidentale del Paese e molti arrivano a loro anche da zone piuttosto distanti.

sr Roberta Pignone visita gli ammalati dell'ospedale in Bangladesh

La quotidianità della missione in Bangladesh

Dal 1986 le missionarie dell’Immacolata sono presenti sul territorio metropolitano di Khulna con un progetto per la lotta alla lebbra. Dal 2001, col netto declinare dei casi di questa malattia, hanno iniziato ad occuparsi di tubercolosi, una malattia ancora endemica in Bangladesh.

Da anni la lotta contro queste due malattie le vede impegnate sul fronte della prevenzione e della cura. I loro paramedici lavorano giornalmente sul territorio svolgendo attività di informazione ed educazione sanitaria. In questo modo si cerca di fornire alla popolazione adeguate informazioni riguardo alle due patologie per garantire una identificazione rapida dei nuovi casi e superare le barriere legate a superstizioni.

slums di Khulma in Bangladesh

Il coinvolgimento di ex-pazienti è di notevole aiuto nell’identificazione di nuovi casi. Per essi si tengono incontri mirati di sensibilizzazione. Le missionarie cercano anche di coinvolgere personalità politiche, religiose, personale medico e paramendico al fine di creare una rete sul territorio che faciliti il raggiungimento dei nostri obiettivi. Gestiscono inoltre 15 cliniche (di cui una nella prigione distrettuale) in cui i malati ricevono la terapia e i nuovi casi vengono identificati.

Nell’ospedale, che oggi dispone di 33 letti, vengono ricoverati i pazienti con particolari necessità o complicazioni. All’interno, oltre al laboratorio per le indagini microscopiche, vi è una calzoleria e un servizio di fisioterapia per i pazienti hanseniani. Le ulcere complicate vengono trattate attraverso piccoli interventi chirurgici.

sr Roberta Pignone missione di Khulma in Bangladesh

Chiamate alla Missione

Le Missionarie dell’Immacolata in tutto il mondo, vengono riconosciute anche come Suore del PIME, perché condividono con il PIME la stessa spiritualità missionaria di vita secondo il Vangelo, avendo come priorità l’annuncio, prevalentemente ai non cristiani e fuori dal proprio paese di provenienza.
Oggi i padri e le suore del PIME, nei diversi continenti, condividono attività di evangelizzazione e di animazione missionaria della Chiesa locale.

▪ Come diventare missionaria dell’Immacolata – Pime

Per approfondire Per approfondire la chiamata alla vita missionaria, è possibile contattare la comunità di Missionarie dell’Immacolata più vicina oppure compilare il modulo online. Per esperienze di condivisione e fraternità con altre ragazze si possono consultare le iniziative di animazione per giovani sul sito web www.pimegiovani.it

▪ Come aiutare la congregazione

Le Missionarie dell’Immacolata sono accompagnate e aiutate da Laici che condividono con loro il carisma, e dagli Amici delle Missionarie dell’Immacolata che ne sostengono le attività.

Gruppo dei Laici Mdi
Associazione amici delle Missionarie dell’Immacolata

▪ Come sostenere il progetto in Bangladesh

Gli obiettivi principali della missione mirano alla riduzione della prevalenza e dell’incidenza di lebbra e tubercolosi nella popolazione di Khulna e all’identificazione e cura dei casi di co-infezione TB/HIV-AIDS
Si può sostenere il lavoro delle sorelle negli ospedali attraverso l’app Tucum, nata per effettuare donazioni da dispositivi Android o iPhone con un semplice click. Per sostenere il progetto scarica l’app, clicca su “sostieni un ente accreditato” e seleziona “Missionarie dell’Immacolata – Pime”.

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