In libreria “Io sono Joy”, dall’inferno della schiavitù alla rinascita

“Un manuale di resilienza, che racconta del riscatto dalla schiavitù”. La recensione del libro “Io sono Joy”, scritto da Mariapia Bonanate per San Paolo

di Alda Pagliano e Anna Moccia

La promessa di un lavoro e di un futuro migliore per sé e per la sua famiglia, un rito voodoo per sugellare il patto: così comincia l’avventura di Joy, ragazza nigeriana di 23 anni che, ingannata da un’amica, si convince a partire per l’Italia. La realtà che l’attende è una via crucis: il viaggio attraverso il deserto, la permanenza nell’inferno libico, la traversata del Mediterraneo e infine lo sfruttamento sui marciapiedi d’Italia. Una storia uguale a quella di altre migliaia di ragazze che hanno vissuto e vivono il dramma della tratta. Lei ha trovato però il coraggio e la forza di scappare da suoi carnefici. Cercando una nuova speranza.

“Io sono Joy” (di Mariapia Bonanate, Edizioni San Paolo 2020, pp. 176, euro 16,00)

Libro Io sono Joy copertina

Intervista a Joy Ezekiel. «Racconto la mia storia per aiutare altre donne»

“Non c’è scarto

che non possa fiorire”

“Io sono Joy” è molto più di un racconto drammatico: è un concentrato di fede, un canto di speranza! Joy si sente costantemente accompagnata, ascoltata da Dio, soprattutto nei momenti più difficili e demoralizzanti.
“Ho pregato Dio: se mi hai portata fin qui, vuol dire che è stato per il mio bene.”

“Nella lettura di questo memoriale siamo portati a scoprire, pagina dopo pagina, quanto la testimonianza di Joy ci inchiodi dinanzi ai pregiudizi e alle responsabilità che ci rendono attori conniventi di questi avvenimenti. Ci farà bene metterci al fianco di Joy e fermarci con lei sui suoi “luoghi” del dolore inerme e innocente”, così Papa Francesco, nella prefazione, esorta il lettore a non rimanere indifferente quando sentirà parlare dei barconi alla deriva o di quello che accade nei lager libici, ma anzi a sforzarsi di comprendere che le migrazioni contemporanee ci offrono l’opportunità di superare le nostre paure per lasciarci arricchire dalla diversità del dono di ciascuno.

Questo libro è anche un manuale di resilienza, che racconta del riscatto dalla schiavitù grazie all’incontro con suor Rita Giaretta di casa Ruth, un luogo speciale dove ogni giorno le ragazze come Joy, ferite nell’anima e smarrite, possono vivere l’esperienza di Resurrezione, del ritorno ad una vita che era stata loro negata.

Joy sceglie come motto della sua seconda vita “La bellezza ci salva”. Se volete imparare a gioire delle meraviglie del Signore, anche quando tutto sembra perduto, se volete scoprire i segni della Sua presenza anche nelle tragedie della nostra umanità, questo è il libro che non potete assolutamente perdere!

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