Missionarie Scalabriniane, diario da Lesbo #2

Diario da Lesbo. Continua la missione itinerante delle Suore Missionarie Scalabriniane al fianco dei profughi che arrivano nell’isola greca

La Comunità di Sant’Egidio ha dovuto installare nuove tende in un’area subito dopo il campo di accoglienza. I migranti continuano ad arrivare ed è giusto dare loro uno spazio dove dormire.

Nel campo principale ci sono circa 2500 famiglie. La situazione è tremenda. Gruppi familiari di quattro o cinque persone che vivono in tende molto piccole, le une accanto alle altre. Continuano a costruire piccole casette di legno per ospitare le famiglie, ma sono pochissime. Sembrano tutti prigionieri, molti sono qui da circa due anni, bloccati.

Abbiamo incontrato alcune famiglie siriane. Tra loro, una donna, madre di quattro bambini. Non voleva uscire dalla tenda, non voleva parlare. Aveva dei documenti con sé, ma pochi avevano riferimenti in inglese, che potessimo capire. I bambini erano contenti di vederci, si sono affezionati, perché loro non vanno spesso fuori, non incontrano altra gente, altri bambini, non hanno con chi fare amicizia.

Ieri abbiamo incontrato anche una donna congolese con il suo bambino. È qui da sei mesi, in un punto molto isolato, dove non va quasi mai qualcuno. Non era mai uscita dalla sua tenda. Era così contenta di vederci e poter parlare con noi. Quel che facciamo è solamente una goccia nell’oceano. Ma questa goccia ha un’enorme importanza per queste famiglie. Hanno bisogno di vedere affetto, di non sentirsi rifiutati.

Per loro è importante vedere che c’è qualcuno che davvero vuole il loro bene.

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