Giornata migrante e rifugiato, a Roma la “marcia dell’accoglienza APRI”

Oggi, domenica 26 settembre, si celebra la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Tema scelto da Papa Francesco: “Verso un ‘Noi’ sempre più grande”. Per l’occasione a Roma si terrà la marcia dell’accoglienza, organizzata da Caritas Italiana in collaborazione con il Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale.

di Redazione

In occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, domenica 26 settembre 2021, Caritas Italiana, con la collaborazione del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale, organizza un incontro nazionale del progetto APRI in piazza San Pietro, per l’Angelus di Papa Francesco. Sarà una bella opportunità di confronto e di scambio per quanti sono coinvolti nel progetto, a partire dalle persone accolte, le famiglie tutor, gli operatori Caritas, le parrocchie e tutti coloro che, a vario titolo, collaborano per la buona integrazione sui territori.

L’appuntamento è per domenica 26 settembre alle ore 9.30 in piazza Giovanni XXIII, davanti Castel Sant’Angelo, da dove partirà la “marcia dell’accoglienza APRI” che raggiungerà piazza San Pietro, per l’Angelus di Papa Francesco.

Il progetto APRI – prosecuzione del Progetto “Protetto. Rifugiato a casa mia” – è un’iniziativa nazionale avviata lo scorso anno e finalizzata a creare migliori condizioni di integrazione per i migranti rafforzando il loro percorso di autonomia e sensibilizzando le comunità (parrocchie, istituti religiosi, famiglie, etc…) all’accoglienza. L’acronimo del nome richiama i famosi quattro verbi del Papa riferiti ai migranti: Accogliere, PRoteggere e promuovere, Integrare.

Progetto Caritas Apri

Come già sperimentato con “Protetto. Rifugiato a casa mia”, consiste in forme di accoglienza di richiedenti la protezione internazionale e/o di rifugiati, secondo modalità già sperimentate, attraverso il circuito delle Caritas diocesane già coinvolte nella gestione di questa particolare categoria di destinatari.

Finora sono 623 le persone accolte, di cui 186 minori, 53 le diocesi coinvolte, 100 le parrocchie, oltre 60 gli operatori e 350 le famiglie tutor volontarie. L’intento principale del progetto è di dare centralità alla comunità, intesa come base vitale e sistema di relazioni in grado di sostenere il processo di inclusione sociale e lavorativa delle persone.

Papa Francesco ci invita a “Camminare insieme verso un noi sempre più grande, a ricomporre la famiglia umana, per costruire assieme il nostro futuro di giustizia e di pace, assicurando che nessuno rimanga escluso”.

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