«Il discernimento? È comprendere la volontà di Dio»

“Tutte le scelte prima o poi entrano in crisi. Si potrà ritrovare il senso di quelle scelte, e cambiarle se necessario, solo se il processo di discernimento è fondato sulla roccia del mistero trinitario”. Riflessione a cura di padre Paolo Monaco sj, direttore del Centro Ignaziano Spiritualità.

Discernere significa prepararsi e disporsi a cercare e trovare la volontà di Dio nella vita personale e comunitaria (cf Esercizi spirituali di sant’Ignazio, n. 1). Un atteggiamento fondamentale che presuppone la fede in Dio presente in me e in tutta la famiglia umana.

La prima persona che infatti discerne il bene da fare qui e ora, tenendo presente il bene mio e di tutti, le disposizioni di ciascuno/a, la situazione delle relazioni interpersonali, il vissuto e il futuro della storia personale e collettiva, è innanzitutto il Padre. Solo Lui infatti conosce intimamente nello Spirito e, per la mediazione di Gesù, ciò che è bene per me e per tutti.

Discernere è partecipare al discernimento del Padre nella Trinità. Trovare la volontà di Dio è ricevere un dono, rivelazione di come il progetto di bene per il presente, passato e futuro mio e dell’intera umanità si può realizzare qui e ora con l’adesione della mia libertà.

In questo ambiente divino-umano, cioè nel mistero della vita trinitaria abitante e partecipante della nostra vita personale e collettiva, per la mediazione di Gesù e Maria, avviene il dialogo in cui da una parte il Padre mi coinvolge nel suo discernimento e dall’altra Gesù mi rende partecipe della sua posizione di fronte al Padre da cui attende e con cui dialoga sul bene da fare qui e ora: “Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me” (Gv 17,23).

Senza la consapevolezza di questo fondamento trinitario nella mia/nostra vita personale e collettiva qualsiasi tipo di discernimento corre il rischio reale di diventare un’illusione ideologica, una mascherata autorealizzazione, una vana ricerca di soluzioni scientifiche, una sottile e potente manipolazione.

Tutte le scelte, infatti, entrano prima o poi in crisi. Si potrà ritrovare il senso di quelle scelte, e cambiarle se necessario, solo se il processo di discernimento è fondato sulla roccia del mistero trinitario nella mia/nostra vita e non su me/noi stesso/i o peggio ancora sulla volontà di qualcun’altro/a o di un gruppo.

Solo abitando in quel mistero la mia libertà è libera, la mia coscienza può sentire la volontà del Padre e la mia volontà può compierla interamente. Perché in quel mistero tutta la mia persona partecipa pienamente della natura divina e dell’amore che circola tra il Padre e il Figlio, essendo Figlio nel Figlio e quindi simile al Padre.

Solo il Figlio che è simile al Padre conosce il Padre ed è conosciuto dal Padre: “Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo” (Lc 10,21-22).

Così sant’Ignazio concludeva molte delle sue lettere: “Termino pregando la santissima Trinità che per la sua infinita e somma bontà ci dia grazia abbondante perché sentiamo la sua santissima volontà e la compiamo interamente” (a Teresa Rejadell, 18 giugno 1536).

Su questo fondamento anche il cammino del Sinodo e la dinamica della sinodalità potranno essere veramente “un evento di grazia, un processo di guarigione condotto dallo Spirito”.

“In questi giorni Gesù ci chiama, come fece con l’uomo ricco del Vangelo, a svuotarci, a liberarci di ciò che è mondano, e anche delle nostre chiusure e dei nostri modelli pastorali ripetitivi; a interrogarci su cosa ci vuole dire Dio in questo tempo e verso quale direzione vuole condurci” (Papa Francesco, Omelia, 10 ottobre 2021).

Crediti foto: SIphotography/Collezione Essentials/Getty Images

Vuoi tenerti aggiornato sulle ultime notizie?
Iscriviti alla Newsletter di Terra e Missione

Lascia un commento