È ora di trovare pace: diario di ecologia mentale

Se vogliamo salvare il pianeta dobbiamo iniziare dalla mente. Dice don Federico Tartaglia, parlando del suo nuovo libro Diario di ecologia mentale, terzo di una trilogia che ora mette al centro il tema dell’ecologia e della sostenibilità.

di Redazione

Da Papa Francesco a Greta Tumberg, passando per la Cop21 e i movimenti ambientalisti che denunciano il riscaldamento globale: ormai il tema dell’ecologia e della sostenibilità è posto al centro dei dibattiti pubblici e delle agende politiche in tutto il mondo.

Con il suo nuovo libro Diario di ecologia mentale, terzo di una trilogia e punta di diamante per lo sguardo poliedrico sul mondo, don Federico Tartaglia propone una sinapsi tra mente e spirito, tra intenzione e azione, tra mondo che ci abita e mondo che abitiamo. Dentro e fuori, inevitabilmente interconnessi.

«L’ecologia mentale è un nuovo modo di vedere, di pensare e di desiderare, che non solo ci aiuta nella ricerca della felicità e della pace interiore, ma dà anche salde fondamenta alla conversione ecologica ormai necessaria: se vogliamo salvare il pianeta dobbiamo iniziare dalla mente».

La mente, quel luogo misterioso in cui si annidano ricordi, pensieri, osservazioni, emozioni, per molti rappresenta un buco nero, pieno di trappole e insidie. Lo vediamo benissimo oggigiorno, ai tempi del Covid, quando sempre più persone, sempre più giovani, si trovano a combattere con l’altalena di stati emotivi sempre più aggressivi e incontrollabili. La pandemia, oltre a rappresentare un trauma per l’umanità, è stata la cartina al tornasole dei malesseri del nostro tempo: rabbia, ansia, insicurezza, mancanza di attenzione, paura. La pace sembra una chimera irraggiungibile.

Con il suo racconto don Federico offre un tentativo di rientrare dentro sé stessi per ritrovare pace e felicità, superando la dispersione e la frustrazione che segnano i nostri giorni

È ora di trovare pace. Diario di ecologia mentale è un viaggio pieno di luoghi, incontri, maestri e testimoni, presi dalla vita quotidiana ma anche da tradizioni spirituali e religiose, antiche come le montagne. Non un libro teorico, ma la proposta concreta o originale di una liberante pratica interiore.

«Cerco lo spirito – spiega l’autore – ma parto dalle emozioni e mi diverto un sacco a inventare gli effetti che provocano su di noi e a dettagliarli in quella che penso sia la parte più divertente del libro. Racconto storie di amici, di maestri e di testimoni, senza un’apparente linea narrativa, vado e vago alla ricerca, stando attendo a non sconfinare nei territori della psicoanalisi e perfino della teologia. Parlo piuttosto di mistica e di autori poco conosciuti, a me molto cari. Faccio divagazioni sul Buddhismo e mi lascio andare a confidenze e a citazioni».

Al termine del “viaggio” il libro offre un piccolo Manuale di ecologia mentale, con 10 indicazioni precise per diventare donne e uomini davvero nuovi.

«Scrivendo mi sono reso conto che il libro non poteva e non voleva essere un saggio o un libro didattico, voleva essere piuttosto una mappa. Abbozzata da chi per primo si è introdotto in un territorio inesplorato. Questo non è un libro da leggere, ma da fare insieme. È per questo penso che il lettore sarà il co-autore del libro, che possa prendere le mie intuizioni e i miei racconti, e poi sostare nelle apposite zone ecologiche, per scrivere la sua personalissima mappa, e il suo personale manuale di ecologia mentale».

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