“Signore, che il mio grido giunga a te”: in Sri Lanka la Chiesa commemora le vittime della strage di Pasqua

A 1000 giorni esatti dal massacro che nel 2019 sconvolgeva le celebrazioni pasquali delle comunità cristiane srilankesi, alle 9 di domenica mattina (le 6 in Italia), la Chiesa dello Sri Lanka commemora la strage di Pasqua e chiede verità e giustizia per le vittime.

di Giovanni Parolari

Correva il 21 aprile 2019, domenica di Pasqua. Era mattina e i cristiani dello Sri Lanka affollavano le chiese per celebrare la Resurrezione. Molti di loro incontrarono la morte. Bombe e kamikaze fecero 279 vittime e più di 500 feriti nei diversi attentati terroristici che presero di mira 3 chiese, 4 alberghi e un complesso residenziale.

Oggi, 14 gennaio, la Chiesa in Sri Lanka vive una giornata speciale di commemorazione, a mille giorni da quel 21 aprile. Come riferito all’Agenza Fides, si tratta di una “Preghiera di supplica nazionale, incentrata sul tema: Signore, che il mio grido giunga a te”.

Durante la mattinata è stata celebrata una liturgia solenne nella Basilica Nazionale di Nostra Signora di Lanka, a Tewatta. “Questa celebrazione – ha affermato all’agenzia Fides Sua Eminenza il Cardinal Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don, Arcivescovo di Colombo – vuole esprimere anche la nostra richiesta di verità e giustizia per le vittime”.

Il Paese asiatico in questi ultimi anni ha dovuto affrontare molte sfide; sacerdoti, religiosi, parrocchie e tutte le comunità cristiane presenti nel Paese hanno esortato i cattolici a vivere l’evento commemorativo pregando insieme al loro Cardinale.

Dal giorno dell’attacco terroristico i diversi leader della Chiesa hanno ripetutamente chiesto spiegazioni trasparenti e oneste al governo in merito agli attacchi. Intervenendo a un forum online organizzato nei giorni scorsi per gli abitanti dello Sri Lanka che vivono in Europa, il cardinale Ranjith ha espresso preoccupazione per gli eventi e le considerazioni politiche registratesi durante le elezioni presidenziali seguite dagli attacchi terroristici della domenica di Pasqua.

La nota di Fides rivela che, secondo il cardinale, “i risultati della Commissione d’inchiesta presidenziale potrebbero nascondere alcune cruciali informazioni sugli attacchi, mentre alcuni funzionari e politici potrebbero cercare di occultare la verità”.

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