La storia di Patrick Zaki diventa una graphic novel

Dal 3 febbraio in libreria “Patrick Zaki. Una storia egiziana”, un’opera di graphic journalism che ricostruisce una storia drammatica iniziata il 7 febbraio 2020 con l’arresto dell’attivista e ricercatore egiziano.

di Redazione

Arriverà in libreria il 3 febbraio pubblicata da Feltrinelli Comics, con il patrocinio di Amnesty International Italia, la graphic novel Patrick Zaki. Una storia egiziana scritta da Laura Cappon, giornalista da anni e attenta cronista delle vicende egiziane, e disegnata dal fumettista e attivista Gianluca Costantini, autore dell’immagine più iconica e diffusa di Patrick Zaki. Un’opera di graphic journalism che ricostruisce una storia drammatica iniziata il 7 febbraio 2020 con l’arresto dell’attivista e ricercatore egiziano e non ancora conclusa, in attesa della prossima udienza prevista il 1° febbraio 2022. Una vicenda che ha generato una mobilitazione internazionale da parte di intellettuali, politici, giornalisti e associazioni umanitarie.

«Vorrei ringraziarvi per la dedizione e l’impegno che avete dedicato al mio caso e per essere stati la mia voce» – ha dichiarato Patrick Zaki – «L’arte e la letteratura sono un’ancora di salvezza per molti detenuti politici che altrimenti verrebbero dimenticati. L’arte svolge un ruolo di primo piano nel far avanzare i loro casi ed espandere le loro cerchie di supporto creando consapevolezza sulle loro vicende giudiziarie. Il mio caso ne è una prova vivente: l’arte ha avuto una parte fondamentale nel riconquistare la mia libertà, anche se ancora in modo parziale. Vorrei ringraziare Gianluca e Laura per il loro attivismo negli ultimi due anni e per il loro sostegno. Spero che continuino a usare il loro talento per liberare altri prigionieri di coscienza.»

«Il lavoro di Cappon e Costantini è uno dei risultati più preziosi prodotti da una campagna ruggente e intensa iniziata ormai due anni fa. Una campagna che non solo è stata vicina a Patrick ma alla quale lui, nonostante le condizioni in cui si trovava, è stato vicino. In qualche modo questo libro non è solo per Patrick, ma è anche di Patrick» – ha raccontato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.

La storia di Patrik Zaki

Il 7 febbraio 2020 Patrick Zaki, studente egiziano iscritto a un master in Studi di genere all’Università di Bologna e collaboratore di EIPR, l’Egyptian Initiative for Personal Rights, viene fermato all’aeroporto del Cairo, mentre sta tornando a casa. Cinque sono i capi d’accusa: minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento alle proteste illegali, sovversione, diffusione di notizie false, propaganda per il terrorismo. Le prove sono dieci post su Facebook, ritenuti non autentici dai suoi avvocati, che inciterebbero alla rivolta. Patrick è rimasto in detenzione preventiva per 22 mesi.

Nel settembre del 2021 è stato rinviato a giudizio con l’accusa di diffusione di notizie false e per aver seminato il terrore fra la popolazione con un articolo sulla situazione della minoranza cristiana in Egitto. A dicembre il giudice ha deciso la sua scarcerazione ma non lo ha assolto. L’1 febbraio si terrà la nuova udienza del processo. Il suo non è un caso isolato: la dittatura egiziana di Abdel Fattah el-Sisi conta almeno 60.000 detenuti politici e utilizza le accuse di terrorismo contro gli attivisti e i dissidenti.

Gli autori

Laura Cappon è giornalista, inviata di Mezz’ora in più, Rai 3, e scrive per “Domani”. Ha collaborato con testate italiane, come “il Fatto Quotidiano” e Radio Popolare, e internazionali, come la Radiotelevisione Svizzera Italiana, Al-Jazeera e The New Arab. Ha affiancato Gad Lerner nei reportage di Rai 3. È esperta di vicende egiziane e ha vissuto al Cairo per alcuni anni. Ha raccontato storie da diversi paesi del Medio Oriente tra cui Libano, Iraq e Qatar. Nel 2013 ha vinto il premio l’Isola che c’è per la copertura del colpo di stato egiziano, e nel 2017 il premio Inviata di Pace del Mediterraneo per una serie di articoli su Giulio Regeni.

Gianluca Costantini è un artista attivista che da anni combatte le sue battaglie attraverso il disegno. È stato accusato di terrorismo dal governo turco e di antisemitismo dall’estrema destra americana. Collabora con ActionAid, Amnesty, ARCI ed Emergency e con i principali festival sui diritti umani, tra cui l’HRW di Londra e New York e il FIFDH di Ginevra. Dal 2016 al 2019 ha accompagnato con i disegni le attività del Democracy in Europe Movement 2025, il movimento fondato da Yanis Varoufakis, e collabora online con l’artista Ai Weiwei. Nel 2019 ha ricevuto il premio Arte e diritti umani di Amnesty International. È considerato fra i massimi esponenti italiani del graphic journalism. Tra le sue opere, Julian Assange. Dall’etica hacker a Wikileaks, Pertini fra le nuvole, Fedele alla linea e Libia.

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