“Oltre le religioni”. La sfida di ripensare la fede

Quale Dio? Quale Cristianesimo? Sono le domande al centro del primo Convegno internazionale “Oltre le religioni”, organizzato da Gabrielli Editori in collaborazione con Adista, che si svolgerà sabato 2 aprile

di Patrizia Morgante

Il 2 aprile si svolgerà online il Primo Convegno Internazionale “Oltre le religioni”, aperto a chiunque si ponga domande quali: Si può conciliare scienza e fede? Come dire Dio oggi? Quali elementi della nostra fede e teologia devono essere rivisti?
Senza escludere le domande esistenziali fondamentali: chi siamo? Cosa intendiamo quando diciamo “io”, “noi”, “relazione”?

locandina evento Oltre le religioni

La casa editrice Gabrielli ha pubblicato, negli ultimi anni, quattro volumi all’interno di una collana innovativa dal titolo ‘Oltre le religioni’: quattro libri densi per una ricerca teologica e spirituale che apra nuovi orizzonti, cercando di conciliare fede e scienza, invitando a uscire da tutto ciò che sappiamo di Dio (e che non sappiamo!) per abitare un atteggiamento più mistico, più silenzioso, meno arrogante, più sapiente sulla teologia.

I titoli sono:

  1. Oltre Dio. In ascolto del Mistero senza nome
  2. Una spiritualità oltre il mito. Dal frutto proibito alla rivoluzione copernicana
  3. Il cosmo come rivelazione. Una nuova storia sacra per l’umanità
  4. Oltre le religioni. Una nuova epoca per la spiritualità umana

Cecilia Gabrielli, presentando il convegno, afferma: “Come casa editrice crediamo che questo convegno può provocare e innescare una serie di situazioni nuove, ci mettiamo al servizio di questa proposta di ricerca, senza la pretesa di nessuna parola definitiva, desideriamo accompagnare questa ricerca. In questo momento di guerra abbiamo un’ulteriore responsabilità sull’uso delle parole.”

Nel dibattito teologico attuale sentiamo spesso termini quali teismo, a-teismo, post-teismo e rimane difficile orientarci. Questo convegno, che ospita esperte ed esperti italiani e stranieri, vorrebbe aiutarci a riflettere più in profondità sul post-teismo, considerato da un gruppo di studiosi (non solo teologi), come una risposta più appropriata all’evidente limite di una teologia troppo dualistica e piena di dogmi e certezze.
Viviamo un tempo di complessità, in cui la fisica quantistica e le altre scienze ci stanno narrando delle storie di vita diverse da quelle che abbiamo appreso a scuola, al catechismo, in famiglia.
Ci spaventa rivedere i nostri paradigmi di fede? Ci turba scoprire che in realtà sappiamo molto meno di Dio di ciò che crediamo?

Maestro Eckhart, considerato per la sua mistica, un post-teista, distingueva, ad esempio, tra Dio e Deità. Il primo è la personalizzazione che l’umano ha compiuto del Mistero per sentirlo più vicino e personale; la deità è il Mistero; ciò che non possiamo dire di Dio perché non lo sappiamo.
Pertanto, l’invito dei mistici è di approcciarci al Mistero in modo più silenzioso, meno razionale (la mente è dualistica nel suo funzionamento).

Il convegno si terrà il 2 aprile online in italiano e spagnolo, organizzato in due sessioni: una la mattina, moderata da Claudia Fanti e una il pomeriggio, moderata da Don Paolo Scquizzato.

Questi i nomi di alcuni degli ospiti:
José Arregi (Spagna), teologo basco, è docente presso la Facoltà di Scienze sociali e umane dell’Università di Deusto.
Maurizio Busso (Italia) è docente di Astrofisica Nucleare e Fisica Moderna all’Università di Perugia e a lungo Visiting Associate al California Institute of Technology.
Mary Judith Ress (Cile), teologa ecofemminista, già missionaria laica cattolica di Maryknoll, è nata negli Stati Uniti ma vive in Cile dal 1991, dove ha contribuito alla nascita della rivista di ecofemminismo, spiritualità e teologia “Con- spirando”.
José María Vigil (Panama), presbitero clarettiano spagnolo, è coordinatore della Commissione Teologica dell’Asso- ciazione Ecumenica dei Teologi e Teologhe del Terzo Mondo.

La presenza di molti esperte/i stranieri ci dice che la ricerca teologica e spirituale post-teista è un cammino giovane in Italia: da non molto si parla di paradigma post-religionale e post-teista.

Claudia Fanti introduce così l’obiettivo del convegno: “Sono giorni difficili all’interno di un’epoca difficile; questo mostra quanto serva una spiritualità nuova. Sono necessarie immagini, simboli e concetti motivo di inspirazione, di motivazioni per affrontare le sfide di questo tempo.”

Per partecipare al convegno, qui tutte le informazioni: www.gabriellieditori.it/convegno-oltre-le-religioni

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