Il dono di Papa Francesco: un’ambulanza per Kiev il Giovedì Santo

Nella mattinata di Domenica 10 aprile, per la terza volta, il Cardinale Elemosiniere Konrad Krajewski si recherà a Kiev in Ucraina, dove il Giovedì Santo, a nome del Santo Padre, consegnerà una seconda ambulanza.

di Redazione

Il dono dell’ambulanza, così come il giorno scelto per la consegna, ha un grande valore simbolico: ricorda il gesto di vicinanza e di servizio compiuto da Gesù durante l’Ultima Cena, alla vigilia della sua Passione, quando cingendosi solo di un asciugatoio, ha lavato i piedi ai suoi discepoli.

Attraverso questo mezzo di soccorso, Papa Francesco desidera chinarsi davanti agli uomini e alle donne dell’Ucraina ferita dalla guerra e testimoniare la sua vicinanza. Quando una persona ferita, ammalata o in difficoltà, verrà portata sull’ambulanza, potrà sentire l’abbraccio e la consolazione del Papa, che vuole lavare e baciare i piedi di quei fratelli e di quelle sorelle che subiscono l’ingiusta violenza della guerra.

Come ha ricordato nell’ultima meditazione di Quaresima il Predicatore della Casa Pontificia, Card. Raniero Cantalamessa, citando il biblista francese Ceslas Spicq, il gesto della Lavanda il Giovedì Santo può essere considerato “il sacramento dell’autorità cristiana”: il Signore ha insegnato che nella sua Chiesa “chi governa” deve essere “come colui che serve” (Lc 22,26) e “il primo” deve essere come “il servo di tutti” (Mc10,44). Per rendere concreto questo insegnamento il Cardinale Elemosiniere vivrà la Settimana Santa in Ucraina, incontrando la popolazione e celebrando il Triduo Pasquale per le comunità cristiane.

La consegna dell’ambulanza appartiene ai gesti del “magistero del cuore” con cui Papa Francesco vuole servire la Chiesa, lasciandosi guidare dallo Spirito Santo. Non vuole però essere un gesto isolato, quanto un invito per tutta la Chiesa ad entrare nella Settimana Santa con l’atteggiamento di umiltà e di carità di Cristo Signore, per giungere alla Pasqua pienamente rinnovati nello Spirito.

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