Roberto e Deborah: “Noi, in Perù come sposi missionari”

«Dieci anni in Perù ci hanno aiutato ad allargare lo sguardo e il cuore». La testimonianza di una giovane coppia di sposi missionari partiti alla volta di Lima con la Comunità Missionaria di Villaregia.

di Geraldine Schwarz

La missione è sempre un punto interrogativo nella storia di una persona. Si sa quando si va e non si sa se si torna e, quando. Lo sanno bene i coniugi Filippi di Pordenone, “sposi missionari” con  la Comunità Missionaria di Villaregia che sono partiti in missione per il Perù con l’idea di stare un paio d’anni. Sono rimasti 10 anni e sono tornati con due figli. È la storia di Deborah Salotto e Roberto Filippi, che nel 2008 sono partiti per una missione nella comunità di Lima e sono rientrati in Italia nel 2018,  con la famiglia allargata di due figli.

La nostra è una testimonianza di conversione e missione che quando la raccontiamo stupisce un po’ ancora anche noi” racconta Deborah. I due, Roberto e Deborah di Pordenone, sono giovani fidanzati atei, hanno ricevuto i sacramenti ma non hanno rapporto con la Chiesa. È il 2001, loro hanno rispettivamente 26 e 28 anni e hanno deciso di sposarsi in Chiesa ma solo per formalità, per far contenti i rispettivi genitori. Il matrimonio è programmato per luglio. Pochi mesi prima, alcuni amici li invitano ad una messa di adorazione in comunità, con la promessa che dopo si andrà al cinema. Accettano. Così comincia la loro avventura con la Chiesa.

Dopo la messa, si lasciano coinvolgere in un “ritiro per giovani” e da lì inizia un processo di conversione che li porterà a sposarsi in chiesa a luglio, come avevano previsto,  ma con una nuova consapevolezza della presenza di Dio nella loro vita e con uno sguardo di apertura ai fratelli. Complice anche il fatto che, nella casa comunità di Villaregia di Pordenone che frequentano, si formano i futuri missionari consacrati, la nuova coppia di sposi si lascia coinvolgere e si apre anche alla possibilità di partire. La possibilità concreta dopo aver lasciato i rispettivi lavori, (Deborah era coordinatrice in una Residenza per anziani e Roberto era manutentore per una ditta che prestava servizi antincendio) si apre nel 2008 e la destinazione è Lima, Perù.

“La Comunità – come racconta Deborah – è arrivata a Mariano Melgar nel 1986, e le è stata affidata la Parrocchia “La Trinidad” un vasto territorio con 120.000 abitanti, suddiviso in 8 cappelle. Ha cercato fin da subito di camminare con questo popolo crescendo insieme nella fede e cercando di rispondere ad alcuni bisogni essenziali, e questo è stato un aspetto che ci ha conquistato fin da subito. Grazie ai progetti e alla generosità di tante persone sono nati, negli anni, un Centro Medico, un Centro professionale, tre asili.  Quando siamo arrivati abbiamo avuto bisogno di un tempo per inserirci, cercare di comprendere la vita e la cultura del popolo che ci stava ospitando, e dopo alcuni mesi ci siamo inseriti in alcuni servizi attivi.

Io aiutavo nel coordinamento del Centro Medico mettendo a servizio l’esperienza fatta in Italia, e Roberto è stato impiegato nella manutenzione delle varie strutture e poi ha seguito il progetto di implementazione del centro professionale con la costruzione di un panificio. A poco a poco ci siamo inseriti anche nella pastorale, accompagnando le coppie del gruppo missionario, la pastorale familiare della parrocchia e  il corso di preparazione al matrimonio. È stata un esperienza anche faticosa e intensa ma molto arricchente sotto tanti punti di vista soprattutto relazionali, con la gente del posto abbiamo sofferto e gioito insieme diventando parte di una storia comune.”

Crescendo la missione, è cresciuta anche la loro vita di coppia e gli sposi missionari che non potevano avere figli si sono interrogati in un percorso di discernimento se potessero mettersi a servizio anche come genitori adottivi. E così, visto che, come dicono gli sposi, Se Dio vuole lo permette, sono arrivati in dono con la missione anche due fratellini peruviani, in adozione, di 3 e 5 anni. Nell’aprile del 2018 la nuova famiglia torna in Italia con due figli e tanto timore di ricominciare in un paese che non riconosceva seppur fosse quello di origine. Roberto è riuscito a trovare subito lavoro, Deborah ha aspettato un po’ occupandosi di più dell’inserimento dei bambini e da un anno ha ripreso a lavorare come assistente in una residenza per anziani.

La missione sicuramente ci ha cambiati ci ha allargato cuore e sguardo. Ci ha insegnato a essere più attenti al bisogno dell’altro ad avere una comprensione diversa verso le persone che incontriamo e che provengono da altri posti perché tante cose che per noi sono scontate per loro non lo sono e bisogna essere aperti e cercare di conoscere lasciando da parte la critica o il giudizio gratuito. Abbiamo sperimentato che costruire amicizia e costruire relazioni profonde anche tra diverse nazionalità non solo è possibile ma è anche arricchente, permette di vedere la stessa cosa da prospettive diverse ed è quello che speriamo di poter trasmettere qui in Italia”. Oggi la loro missione è essere testimonianza di famiglia e trasmettere i valori dell’accoglienza qui nel nostro paese. “Ma un giorno- aggiunge Deborah-  speriamo di tornare a Lima, anche per far conoscere ai nostri figli la loro terra che adesso è un po’ anche la nostra.”

La Comunità missionaria di Villaregia

La Comunità Missionaria di Villaregia, nata da una costola dei Saveriani di Cagliari negli anni ’70, è una comunità cattolica composta da laiche e laici consacrati, sacerdoti, coppie di sposi e singoli di diversa nazionalità uniti dalla stessa spiritualità e dalla medesima missione: essere comunità per la missione ad gentes (ai popoli).

Fondata in Italia nel 1981, il 26 maggio 2002 la Comunità è stata eretta dal Pontificio Consiglio per i Laici in Associazione pubblica internazionale di fedeli di diritto pontificio. La sua missione è quella di portare, come comunità, a partire da una vita di fraternità e di comunione, l’annuncio del Vangelo fino agli estremi confini della terra, soprattutto presso i popoli e i contesti socio-culturali in cui Cristo e il suo Vangelo non sono conosciuti, rivolgendosi con particolare attenzione ai destinatari privilegiati: i poveri, i deboli, gli emarginati, le vittime dell’ingiustizia e dell’oppressione. Dal 1986 la Comunità missionaria di Villaregia propone a giovani, adulti e famiglie esperienze di missione all’estero. In questi anni oltre 450 persone hanno scelto di vivere il volontariato in Africa e America Latina.

È un’esperienza che dopo un corso di preparazione, prima della partenza, offre la possibilità di conoscere altri popoli e realtà, condividere la vita dei missionari, partecipare alle diverse attività delle missioni, tessere relazioni con la popolazione locale, scoprire la singolarità e le ricchezze di altre culture, e mettersi in gioco. Per info sulle attività della Comunità missionaria di Villaregia al sito: www.villaregia.org.

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