San Miniato al Monte si veste del tricolore. L’abate: “Segno di speranza e unione”

di p. Bernardo Gianni *

Dalla sera del 20 marzo 2020, vigilia della Festa del Transito di San Benedetto Patrono d’Europa, la Basilica e l’Abbazia di San Miniato al Monte sono illuminate dalle maestranze della Silfi-Società Illuminazione Firenze di verde, di bianco e di rosso, i colori della bandiera d’Italia. Abbiamo così raccolto l’invito del Comune di Firenze a fare di quel sublime prospetto architettonico e spirituale uno specchio che raccordasse gli sguardi e i cuori della cittadinanza e -idealmente- di una intera comunità civile, così duramente colpita dal contagio del coronavirus. Ci piace rileggere il simbolismo cromatico del nostro Tricolore universalizzandone il significato: il verde della speranza, il bianco della luce e il rosso dell’amore ci paiono infatti un messaggio di bene e un auspicio di futuro che valicano ogni confine e ogni appartenenza nazionale. Tale messaggio e tale auspicio hanno come destinatario l’uomo e la donna di ogni dove che soffrono per questa malattia e per le conseguenze di ogni male, così come tutti coloro che si prodigano per arginare con ogni mezzo il contagio e i suoi devastanti effetti. In modo particolare approfittiamo di questi giorni così difficili per fare consapevole memoria di quelle persone e di quei popoli che da molto più tempo di noi pagano a carissimo prezzo gli effetti dello squilibrio economico, sociale, culturale e ambientale che tanto affligge tanta parte dell’intera famiglia umana. Dietro quelle millenarie pareti di bellezza qui mirabilmente ritratte dal fotografo Massimo Sestini, i monaci di San Miniato al Monte, pur nella loro fragilità e debolezza, si impegnano giorno e notte nel portare al cuore del Signore Crocifisso l’ardente desiderio, consapevolmente o inconsapevolmente universale, di una vera Pasqua di duratura speranza, di ritrovata pace e di definitiva giustizia.

(Crediti foto: Massimo Sestini)

* Padre Bernardo Gianni osb, abate di San Miniato al Monte

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