Clarisse: esercizi spirituali via Skype ma la nostra chiesa resta sempre aperta

Testimonianza delle sorelle Clarisse di Vicoforte (Cuneo)

Innanzitutto ci presentiamo: siamo una piccola comunità di nove sorelle, situata a Vicoforte, in provincia di Cuneo. La posizione geografica ci fa sperimentare una situazione decisamente diversa da quella che può vivere – come possiamo intuire – un monastero collocato in città.
Questa grave emergenza che sta toccando ormai tutti, interpella e coinvolge ovviamente anche noi, sia pure con ripercussioni meno drammatiche e gravi (almeno per ora … )!
Tentiamo di condividere qualche risonanza, quasi un “pensare ad alta voce”, perché anche la nostra vita sia pure “già” in clausura, ha subito qualche variazione.

Gli esercizi spirituali

Gli esercizi spirituali che abbiamo vissuto quest’anno nella seconda settimana di Quaresima ne sono solo un piccolo esempio: dovevamo iniziarli proprio l’8 marzo e nel giro di poche ore abbiamo dovuto riorganizzarli, attrezzandoci con Skype (mai sperimentato prima!). Una modalità inedita, una “prima volta” per noi (ormai più che normale per molti!), che si è rivelata un’opportunità: sì, un limite, una privazione, ci ha aperto una porta nuova e chissà… ci ha fatto inaugurare una “formula” che potrebbe rivelarsi utile anche per altre occasioni. Certo, la presenza reale, l’incontro faccia a faccia è altra cosa, ma se usati bene anche questi mezzi della tecnologia moderna –lo sappiamo- possono essere risorse provvidenziali, tanto preziosi.

Vivere l’Eucaristia così a porte chiuse

L’assenza della celebrazione eucaristica – per ora – l’abbiamo sperimentata solo per una settimana e in sostituzione abbiamo vissuto tra noi la liturgia della Parola con la distribuzione della Comunione. Vivere l’Eucaristia così, a porte chiuse, senza altri fedeli, ci fa sentire da una parte delle “privilegiate”, ma dall’altra ci fa anche soffrire per quanti ne sono privati… sì, è un privilegio che ci interpella fortemente: che dono e che responsabilità ogni Eucaristia! Noi viviamo in una casa in cui il Padrone è Lui, il Signore e forse prima di dire che noi siamo sempre qui, ci fa bene sapere e ricordare che Lui è sempre QUI, è sempre con noi! Per questo la nostra chiesa rimane sempre aperta se eventualmente passa qualcuno ….

Tutto è dono, tutto è grazia, niente è scontato!

Questa situazione di grave emergenza che ha colto tutti di sorpresa, che ha trovato tutti impreparati e “sprovvisti” ci sta ricordando in modo drammatico – tra il resto – che siamo fragili creature: dai gesti più semplici e quotidiani a quelli più straordinari … tutto è dono, tutto è grazia, niente è scontato! Anche noi nel nostro piccolo stiamo sperimentando un cambiamento nei nostri “ritmi lavorativi”: la produzione delle ostie decisamente ridotta, l’accoglienza in foresteria azzerata, e così pure il bucato della biancheria delle chiese che di tanto in tanto ci portavano, ecc… : se si è fermato il nostro “piccolo mondo” in clausura, possiamo intuire le ripercussioni ben più grandi e gravi per la vita di tante persone!

Le attività al tempo del Coronavirus

A tutti avrà fatto impressione cancellare nel giro di poco tempo impegni programmati, incontri, visite, date sul calendario … anche noi ne abbiamo fatto l’esperienza, come se i giorni si fossero “svuotati” d’un colpo! Forse quando progettiamo e programmiamo (ed è normale e doveroso farlo!) dovremmo sempre ricordarci quelle parole di S. Giacomo: “Non sapete quale sarà domani la vostra vita!… Dovreste dire: «Se il Signore vorrà, vivremo e faremo questo e quello…» (Gc 4,15)”. Sì, forse mai come in questo tempo stiamo sperimentando la precarietà della nostra vita, fragile come un filo d’erba, eppure infinitamente preziosa giacché agli occhi del Padre celeste sono tanto preziosi gli uccelli del cielo, i gigli del campo, … i capelli del nostro capo! (cfr. Mt 6, 26.28)
In questa stagione così carica di paura e di preoccupazione ci sentiamo interpellate a intercedere ancora più intensamente per i tanti fratelli e sorelle che stanno soffrendo, che stanno pagando un tributo elevato per questa grave emergenza sanitaria: lo facciamo più che mai in questo momento con la fede e la speranza dei poveri che possono solamente chiedere, cercare, bussare… presso il Cuore di un Padre che può volere solo il vero bene dei suoi figli, anche ora!

Clarisse di Vicoforte (Cuneo)

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