A Caserta le tessitrici di nuove speranze

Con l’emergenza coronavirus, le mascherine sanitarie sembrano essere diventate rare più dell’oro. Per questo la cooperativa “NewHope”, laboratorio di sartoria nato a Caserta dall’impegno delle suore Orsoline di Casa Rut contro la tratta, ha pensato a una nuova missione: le donne ospiti della casa di accoglienza hanno iniziato a cucire mascherine, riunite nel laboratorio di cucito, come racconta sr. Rita Giaretta, che da alcuni giorni è di nuovo rientrata in città per essere accanto alle ragazze e per coinvolgerle in questo nuovo progetto. “Abbiamo ascoltato le parole di papa Francesco, il suo appello, non ci si salva da soli ma solo insieme. E noi, donne della NewHope, in collaborazione con il consorzio San Leucio Silk, ci siamo con la produzione di mascherine facciali per custodire vita e alimentare speranza”.
Le ragazze cuciono circa 400 mascherine al giorno, facendo pausa a mezzogiorno per un momento di preghiera secondo le intenzioni di Papa Francesco. Le maschere sono anche lavabili e riutilizzabili.
“Coltiviamo e custodiamo la VITA, uniti ce la faremo”, – scrive sr. Rita sui suoi canali social.

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