Grégoire. Quando la fede spezza le catene

La storia di Gregoire Ahongbonon è stata raccolta nel libro di Rodolfo Casadei “Grégoire. Quando la fede spezza le catene” , edizioni Emi

di Alda Pagliano

Quando tutto ci sembra perduto, se ci mettiamo in ascolto di Dio, la nostra vita può essere completamente trasformata! Ed è così che Grégoire Ahougbonon, migrante beninese degli anni 70, dopo aver fatto fortuna in Costa d’Avorio e aver perso tutto, anche la sua fede, viene invitato da un missionario francese ad un pellegrinaggio in Terra Santa e di ritorno fonda un gruppo di preghiera per i malati, che si trasformerà inizialmente in un gruppo di aiuto per i carcerati di Bouakè e poi in un’opera molto più grande. Rimasto folgorato dalla frase di San Camillo De Lellis, “i malati sono la pupilla e il cuore di Dio. Rispettateli!”, egli fonda un’associazione che in 25 anni ha dato una casa e delle cure a 60mila malati mentali, in 10 centri di accoglienza e 6 centri di reinserimento, sparsi in 4 differenti Paesi africani.

L’autore ci guida nella vita missionaria di Grégoire (Editrice Missionaria Italiana, pp 160, euro 16), sempre dominata dalla Provvidenza, che gli permetterà di liberare molti uomini dalle catene, non solo metaforiche, della malattia mentale, facendo ricorso alla psichiatria del cuore, fondata sulla relazione e l’ascolto. Nei centri dell’associazione San Camillo, il climax dominante è quello di una comunità in cui chi cura e chi è curato si rispecchiano l’uno nell’altro, con gentilezza, comprensione, accoglienza e amore.

«È Gesù che cerco nelle chiese, nei Sacramenti, nei gruppi di preghiera. Ed eccolo qui: è lì che soffre con quel malato, dentro di lui e insieme a lui». Così testimonia Grégoire a chiunque gli chieda cosa lo ha spinto per 25 anni a prendersi cura di qualunque malato incontrasse sulla sua strada. I suoi approcci sono semplici: una parola buona, qualcosa da mangiare, un sorriso, dei vestiti nuovi, un bagno caldo e la promessa di poter riposare. Per chi vive in strada, negli immondezzai o ai bordi dei villaggi, emarginati, senza cure, presi a sassate dai bambini o legati col filo spinato perché si teme siano vittime di stregoneria, l’incontro con Grégoire è come ricevere una carezza dal Signore.

Questo libro è un’esortazione per ognuno di noi: solo mettendo la propria vita nella mani di Dio, possiamo compiere grandi opere. E non bisogna avere paura, anzi: Grégoire si dona con la prontezza avventurosa dell’eletto, l’ “eccomi, Signore!” dell’Antico Testamento. Lasciatevi accompagnare per le strade dell’Africa, con tutti gli inconvenienti, legati non solo alle condizioni della viabilità, ma anche alle situazioni di instabilità politica e all’inaffidabilità dei ruoli amministrativi. Andate con Grègoire ad abbracciare e liberare gli ultimi di questo mondo!

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