Fratelli tutti. Dialogo, incontro e cura del creato parole chiave dell’enciclica

Dopo la profetica Laudato Si’, arriva Fratelli tutti, nuova enciclica del Papa ispirata a San Francesco d’Assisi. Temi centrali il dialogo e la fratellanza tra uomini e Creato. Video intervista ad Andrea Riccardi (Sant’Egidio)

di Anna Moccia

«Il dialogo distrugge le barriere del cuore e della mente, apre gli spazi per il perdono, favorisce la riconciliazione. Anzi, è lo strumento di cui necessita la giustizia per potersi affermare e nel suo significato ed effetto più autentico». Lo ha affermato il Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, durante la presentazione dell’enciclica “Fratelli tutti” nell’Aula nuova del Sinodo.

Aula nuova del Sinodo, presentazione dell’enciclica “Fratelli tutti”.
Foto: Aula nuova del Sinodo, presentazione dell’enciclica “Fratelli tutti”. ©Anna Moccia

«L’assenza di dialogo permette ai rapporti internazionali di degenerare o di affidarsi al peso della potenza, ai risultati della contrapposizione e della forza», ha sottolineato il cardinale. «Per questo l’Enciclica lo evoca come strumento della fraternità, un mezzo che rende chi dialoga diverso da quelle “persone con funzioni importanti nella società, che non avevano nel cuore l’amore per il bene comune” (FT, 63)».

Attraverso i suoi otto capitoli e un filo conduttore rappresentato dalla pandemia in corso, la nuova enciclica di Papa Francesco chiama ognuno alle proprie responsabilità, individuali e collettive, di fronte ad alcune sfide nodali: tecnologia dell’informazione, globalizzazione, migrazioni, rispetto dell’ambiente. Ma soprattutto chiede di compiere passi concreti insieme.

«Questa è un’enciclica che, non solo fonda il dialogo diplomatico, ma fonda la cultura dell’incontro», ha dichiarato Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, nell’intervista rilasciata a Terra e Missione a margine della conferenza, sottolineando anche lo stretto legame tra la Laudato Si’ e Fratelli Tutti: «C’è una comune radice francescana. In Laudato Si’ troviamo l’idea del mondo come Casa Comune, come eredità che noi riceviamo ma dobbiamo lasciare a un’altra generazione. Poi c’è il tema degli anziani che, come dice il Papa, questa società abbandona negli istituti e fa uscire dalla comunità familiare. Non sono più un dono per i nipoti perchè è l’«io» il centro della storia e questo egocentrismo è anche un’egocentrismo predatore nei confronti dell’ambiente».

Nel giorno in cui la Chiesa celebra San Francesco, patrono dell’ecologia, Papa Francesco ha recitato l’Angelus e distribuito gratuitamente in piazza San Pietro il testo della nuova enciclica. Nel saluto ai rappresentanti del Movimento Cattolico Mondiale per il Clima, il Pontefice ha ricordato la conclusione del Tempo del Creato, il Giubileo per la terra vissuto in preghiera insieme ai fratelli di diverse Chiese cristiane, e sottolineato come “i segni dei tempi mostrano chiaramente che la fraternità umana e la cura del Creato formano l’unica via verso lo sviluppo integrale e la pace”.

Crediti foto copertina: krblokhinCollezione Essentials/Getty Images

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