Thailandia. In viaggio con le missionarie Saveriane

Fino ai confini della terra” è la rubrica che ospita viaggi virtuali in compagnia di missionari e missionarie che vivono negli angoli più difficili e dimenticati del pianeta. Questo mese ci colleghiamo dalla missione di Nan, diocesi di Chiangrai, nel Nord della Thailandia. Scopriamo insieme alle Missionarie di Maria-Saveriane la bellezza di questa missione e le possibilità di volontariato nel Paese.

La missione a Nan

La parrocchia delle missionarie di Maria-Saveriane si estende su tutta la provincia di Nan, 11.472 Km², una delle quattro province della diocesi di Chiangrai, nel Nord della Thailandia. La sola Nan è più vasta della regione delle Marche (9.366 Km2) o dell’Abbruzzo (10.795 Km2).
Le Saveriane si sono trasferite qui sei anni fa, su richiesta del vescovo, perché mancavano persone che si prendessero cura dell’annuncio del Vangelo e delle piccole comunità cristiane presenti nella zona. Si tratta di un progetto inter-congregazionale: ci sono due padri e un fratello della congregazione dei Redentoristi, quattro suore di Maria Bambina e tre missionarie Saveriane.
La collaborazione prevede un lavoro a livello diocesano ma anche l’attività pastorale nei villaggi. “Il nostro andare – raccontano le missionarie – è motivato dall’unico desiderio di annunciare Gesù a chi ancora non ha la gioia di conoscerlo”.

La quotidianità della missione

Le missionarie si inseriscono nella quotidianità della vita della gente con semplicità. Il lavoro è suddiviso per ambiti e per villaggi in modo da raggiungere il maggior numero di posti e di persone possibile. La priorità viene data alla formazione delle comunità cristiane e al percorso di catecumenato.

Le sorelle sono diverse per temperamento, età, competenze e provenienza. Al momento la comunità include tre continenti (Europa, America e Africa) e questo suscita meraviglia e interrogativi nella gente.

“Colgono nel nostro essere insieme e spenderci per un unico fine, la Presenza che ci tiene unite”.

Questo le incoraggia a preferire modalità comunitarie di annuncio del Vangelo, evitando la tentazione dell’individualismo. Concretamente per loro significa andare a due a due nei villaggi e coinvolgersi comunitariamente in iniziative apostoliche puntuali.

“Il Signore ci sta facendo vedere i primi frutti – racconta sr. Teresa Bello-. È stata una grande gioia accompagnare sei giovani mamme nel percorso di catecumenato! Ed è commovente ogni volta vedere le famiglie unite per leggere la Parola dopo una giornata di lavoro, oppure i piccoli gruppi della Parola che stanno pian piano muovendo ora i primi passi”.

Chiamati alla missione

Tutti possono dare il proprio contributo alla missione, in vari modi e per tutto l’anno. Ecco le diverse possibilità per essere missionari.

Giovani dei campi estivi con le missionarie Saveriane

Come diventare missionaria Saveriana

La vocazione Saveriana si inserisce nel contesto della vocazione Cristiana “per essere segno concreto e visibile della Sua presenza che ama in mezzo a chi non lo conosce ancora”. Per approfondire la chiamata alla vita missionaria, è possibile contattare la comunità delle missionarie Saveriane più vicina.

Come partire come volontario

È possibile spendere un po’ del proprio tempo per un’esperienza di missione e per dare una mano anche concretamente nello stesso lavoro che le sorelle svolgono nel quotidiano. Attualmente le partenze sono sospese a causa dell’emergenza Coronavirus.

Come sostenere il progetto in Thailandia

Per l’annuncio del Vangelo la comunità percorre in media 6.000 Km al mese, con una spesa complessiva di 12.000 THB per il carburante (1 euro vale circa 36 Thai Baht). I villaggi più lontani, in cui si va settimanalmente, distano dai 70 ai 120 Km. Si può sostenere il cammino delle sorelle attraverso l’app Tucum, nata per effettuare donazioni da dispositivi Android o iPhone con un semplice click. Per sostenere il progetto scarica l’app, clicca su “sostieni un ente accreditato” e seleziona “Missionarie Saveriane”.

Lascia un commento