Naufragio nel Mediterraneo, Scalabriniane: “Le Ong svolgono un ruolo fondamentale ”

Nuovo naufragio di migranti nel Mediterraneo, a circa 30miglia a nord delle coste libiche di Sabratha. Sei le vittime, tra cui anche un bimbo 6 mesi, hanno provocato la reazione delle missionarie Scalabriniane, da sempre a sostegno dei migranti. L’appello di suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale delle Scalabriniane: “I volontari delle Ong svolgono un ruolo fondamentale”.

di Redazione

“L’ennesima tragedia nel Mediterraneo con 6 migranti morti è l’ennesimo segnale dato ai Governi d’Europa e del Mondo che le crisi del pianeta non si sono fermate per l’emergenza Covid e che è opportuno intervenire. È grazie alle Ong che sono stati salvati in 100 e l’impegno di Open Arms è stato provvidenziale ed essenziale”. A parlare è suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale delle Suore Missionarie di San Carlo Borromeo/Scalabriniane, congregazione che sin dalla sua fondazione, 125 anni fa, presta il suo servizio a sostegno dei migranti.

I volontari impegnati nelle organizzazioni non governative in tutto il Mediterraneo si confermano fondamentali – spiega suor Neusa – Bambini, donne, uomini in cerca di speranza fanno di tutto per fuggire dalle loro condizioni di crisi, miseria, dove sono vittime di violenza. In un momento critico per la loro vita trovano donne e uomini che hanno scelto di essere loro accanto. Questa è una delle espressioni più alte e belle della solidarietà e della misericordia. Preghiamo per le vittime, ennesime persone condannate a un tormento terreno per un reato commesso, quello di sognare”.

Foto dal profilo Facebook di Open Arms

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