Nel cuore di Roma, le sorelle clarisse di via Vitellia hanno dato vita alla Comunità energetica rinnovabile “La pianticella”, un’esperienza di sinodalità concreta che unisce fede, ecologia e solidarietà. Oggi la comunità è entrata nella fase più impegnativa: le sorelle, uniche produttrici di energia, affrontano con coraggio e fiducia un cammino che richiede anche sostegno economico, affidandosi alla Provvidenza che non delude chi opera il bene.
L’editoriale di suor Elena Francesca Beccaria, Abbadessa del Monastero di Santa Chiara
In un tempo in cui tutta la Chiesa cammina con solerzia e impegno sulla via della sinodalità, anche noi abbiamo cercato di farcene promotrici, attraverso un’iniziativa che ha coinvolto gli abitanti del nostro quartiere. Roma è una grande metropoli, e il rischio è sempre quello di spersonalizzare i rapporti. La nostra esperienza, invece, ci ha mostrato che è possibile scrivere una storia diversa.
Tutto è nato dal percorso di ecologia integrale che la comunità ha portato avanti nel 2021-22, accompagnata da un frate pugliese, fra Francesco Zecca, che ha avuto come frutto la stesura di un programma comunitario, un insieme di “buone pratiche” che prevedeva anche la valutazione della possibilità di installare un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica ad uso del nostro monastero.
Durante le feste di Natale 2022 abbiamo accennato all’iniziativa all’ingegner Alessandro Filippi, caro e competente amico della comunità, che ci ha proposto di allargare gli orizzonti e di pensare alla costituzione di una comunità energetica rinnovabile.
Detto fatto. Abbiamo preparato una locandina d’invito rivolta agli abitanti del quartiere, diffondendola sui social e affiggendola anche al cancello della chiesa e del monastero. La quantità di telefonate ricevute nei giorni successivi ci ha fatto capire che c’era interesse, confermato dalla presenza di cinquanta-sessanta persone all’incontro fissato il 14 gennaio 2023. In quella fredda mattina d’inverno, nel parlatorio di un monastero che molti del quartiere non sapevano nemmeno esistesse, l’ingegner Filippi ha spiegato il senso del progetto e le sue potenzialità.
Dopo le presentazioni e lo scambio di contatti, è iniziato un dialogo che non si è più interrotto. La Provvidenza ha voluto che tra noi ci fosse una giovane sorella ingegnere, che si è subito intesa con i tecnici presenti. Da lì è iniziato un lavoro preciso e appassionato di raccolta dati e valutazioni, per individuare i possibili aderenti – limitati purtroppo a chi rientrava nella stessa cabina di trasformazione primaria. Alcuni esclusi, tuttavia, hanno voluto comunque continuare a collaborare, tanto era l’entusiasmo per il progetto.
Anche tra i futuri soci sono emerse preziose disponibilità, che ci hanno permesso di realizzare autonomamente lo studio di fattibilità. Sono stati incontri di lavoro belli e fecondi, durante i quali sono nati e si sono rafforzati legami di amicizia e solidarietà.
Il 30 settembre 2023 un nuovo incontro in monastero ha riunito i possibili aderenti, ai quali abbiamo potuto presentare la nascente comunità energetica con dati concreti, perché ciascuno potesse decidere con cognizione di causa.
La solerte commissione di lavoro, attenta a tutto ciò che il governo stava pubblicando in merito, si è poi occupata di stendere uno Statuto da sottoporre agli aspiranti soci, da firmare insieme all’atto costitutivo e al regolamento. Tante le revisioni delle prime bozze, fino ad arrivare a un documento definitivo che è stato presentato ai soci il 16 giugno 2024, giorno memorabile della costituzione della Comunità energetica rinnovabile “CER – La pianticella”, associazione non riconosciuta, ora già anche “battezzata” dall’Agenzia delle Entrate con l’attribuzione di un codice fiscale.
La liturgia di quella domenica ha accompagnato così questo passo:
«Così dice il Signore Dio: ‘Un ramoscello io prenderò dalla cima del cedro, (…) e lo pianterò sopra un monte alto, (…). Metterà rami e farà frutti e diventerà un cedro magnifico (…)’» (Ez 17,22-23)
«È come un granello di senape che, (…) è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra» (Mc 4,31-32)
A suo tempo avevamo descritto il percorso che stavamo compiendo in tre tappe successive:
Fase 1: Il coraggio dell’inquietudine
Fase 2: L’intrepido passo dei sognatori
Fase 3: La felice concretezza dei piccoli
Attualmente gli unici produttori siamo noi, il che comporta un notevole impegno economico. Ma, da figlie di Chiara d’Assisi, ci siamo rimboccate le maniche e affidate con fiducia alla Provvidenza, che non delude chi opera il bene.
Non escludiamo un futuro ampliamento della comunità, grazie a nuovi contatti e interessamenti. Speriamo che tra i nuovi soci ci sia anche chi potrà installare impianti, contribuendo così ad aumentare la produzione condivisa.
Per quanto ci riguarda, l’installazione dei pannelli ha richiesto le autorizzazioni della Soprintendenza, non facili da ottenere poiché il monastero si trova in una zona “archeologicamente significativa”. Ma si è aperto un dialogo promettente, che ha portato alla concessione delle autorizzazioni in tempi ragionevoli. Così, a settembre 2025, abbiamo potuto finalmente avviare i lavori, con grande soddisfazione di tutti i membri — ormai una grande e affiatata famiglia.
Vorrei concludere con le parole poste in apertura dello Statuto, che riassumono il senso profondo del nostro intento:
“I membri fondatori si sono adoperati per dar vita a questa Associazione perché, attraverso le sue attività, molto più che produrre dei marginali benefici economici, possa essere un piccolo contributo a favore di tutta l’umanità, a partire dalla cura del creato, nostra “casa comune”, attraverso atteggiamenti e comportamenti nuovi che, rispetto alle dilaganti logiche individualistiche e di profitto che sempre più ci pongono in competizione e contrapposizione, permetta di condividere un’esperienza di dialogo, di confronto, di impegno, di collaborazione, capace di valorizzare il contributo di tutti e di ciascuno, a beneficio dei soci ma anche della realtà che ci circonda”.
A laude di Cristo, del poverello Francesco e della sua pianticella Chiara. Amen!
Le sorelle del Monastero di Santa Chiara
Via Vitellia 97 – 00152 Roma
È possibile sostenere la Comunità energetica “La pianticella” attraverso i taccuini solidali di Terra e Missione: realizzati con materiali ecosostenibili e decorati a mano con stoffe provenienti dalle diverse missioni, sono un piccolo gesto concreto per far crescere un grande sogno. Il ricavato sarà devoluto interamente al progetto.
Scopri i nostri regali solidali: www.terraemissione.org/regali-solidali
